Esiste un test scientifico che può determinare l'anima gemella di ogni persona, con una sola corrispondenza possibile per ogni essere umano. È il tema di Soulmates, una serie americana del 2020.
Il test consiste nell'estrazione di informazioni genetiche da un individuo, garantendo una correlazione esatta con un altro, e solo con quello o quella.
Nel corso di ogni episodio si sviluppano storie in cui la certezza domina. A nessuno viene in mente di mettere in dubbio "il test". Le persone attraversano l'oceano per incontrare la propria anima gemella, divorziano, cambiano il proprio orientamento sessuale, commettono reati, piangono uno sconosciuto morto perché era la loro anima gemella. Il test è un risultato categorico che ordina la vita delle persone, lasciando fuori dal gioco: affetti, misteri e domande. A differenza di altre fiction in cui i protagonisti cercano la propria metà in un mondo di solitudini, questa mostra persone già legate a un partner che, di fronte all'evidenza scientifica, sciolgono i legami esistenti senza affidarsi a ciò che funziona e sforzandosi di far esistere l'enunciato scientifico.
Solo una delle storie – delle sei che compongono la serie – lascia spazio alla contingenza: Mateo sta andando a incontrare la sua anima gemella, ma in un bar conosce Jonah, con cui ha un incontro sessuale occasionale. Arrivato in hotel, nota che Jonah gli ha rubato il passaporto, e comincia così la ricerca dell'oggetto rubato. Durante questa ricerca si producono una serie di situazioni che danno inizio all'intreccio amoroso: sguardi, piccoli gesti, umorismo. Qualcosa si insinua lì e appare quella scintilla tra derubato e ladro. Sorpresa! Addio al regno del test, benvenuto al dettaglio dell'amore.
Soulmates propone un universale dell'equivalenza sessuale. Tuttavia, la storia di Mateo e Jonah emerge come una perla di fiume in una collana di perle coltivate: un dettaglio irregolare più vicino al mistero che alla scienza. Che cosa ha fatto sì che Mateo si innamorasse di qualcuno che gli ha rubato il passaporto?
Jacques-Alain Miller sostiene che amiamo chi crediamo nasconda una risposta alla nostra domanda: "chi sono io?"1. Un mistero che illude, facendo credere per un momento che esista una proporzione sessuale; nessuna certezza, piuttosto un "forse", una supplenza contingente che mette in discussione l'universale di Soulmate.
[1] J.-A. Miller, La psicoanalisi insegna qualcosa sull'amore?, intervista a Jacques-Alain Miller per la rivista francese Psychologies. Disponibile al seguente indirizzo: https://congresamp.com/blog/el-psicoanalisis-ensena-algo-sobre-el-amor/.


